Hai visto uno scarafaggio volante? Potrebbe essere questo insetto ancora più fastidioso

È piuttosto comune imbattersi in uno scarafaggio volante, soprattutto nelle stagioni più calde e negli ambienti umidi. Molti si chiedono se davvero alcuni di questi insetti siano capaci di volare e se, per questo motivo, possano risultare ancora più fastidiosi rispetto alle loro controparti striscianti. In realtà, la presenza di scarafaggi dotati di ali non implica sempre la capacità di vero volo, ma alcune specie riescono a compiere brevi spostamenti aerei, aumentando la difficoltà di catturarli e il rischio di contaminazione negli ambienti domestici.

Le specie di scarafaggi volanti: una panoramica

In Italia, le specie di scarafaggi che più frequentemente si possono incontrare sono la blatta orientale (detta anche scarafaggio nero), la blatta germanica, la supella longipalpa (scarafaggio marrone) e la blatta americana. Tuttavia, è la blatta americana, chiamata anche Periplaneta americana, a essere davvero nota per la sua capacità di compiere dei voli, seppur su brevi distanze. Le altre specie, pur possedendo ali, raramente le utilizzano per volare: lo fanno solo in condizioni particolari, come in caso di pericolo o quando si trovano a una certa altezza.

Le blatte sono animali molto resistenti e adattabili, dotate di una straordinaria capacità di proliferare negli ambienti antropizzati. Su scala globale, esistono circa 4000 specie di blatte, ma solo una frazione di queste tende a infestare le abitazioni. Le ninfe, cioè gli individui giovani, non sono in grado di volare perché non ancora provvisti di ali.

Quando si parla di scarafaggi volanti, ci si riferisce dunque a un sottoinsieme molto ristretto di questi insetti che esibiscono questa abilità. La blatta americana è agile anche sulle zampe, rendendo difficile la cattura e il controllo delle infestazioni.

I rischi sanitari e la maggiore fastidiosità degli scarafaggi volanti

La capacità di planare o compiere voli brevi rende le blatte volanti più mobili e, di conseguenza, più difficili da controllare in ambienti domestici e pubblici. Questo comportamento aumenta il rischio che possano diffondersi rapidamente da una stanza all’altra, contaminando superfici, alimenti e oggetti di uso quotidiano.

Questi insetti sono noti portatori di microrganismi patogeni, inclusi diversi tipi di batteri come Enterobatteri, stafilococchi e micobatteri. Oltre ai batteri, possono veicolare altri parassiti, come nematodi e cestodi, che possono rappresentare un rischio per la salute umana e animale. Gli scarafaggi volanti possono anche contaminare derrate alimentari attraverso le loro feci, frammenti di ali e altri residui corporei, rappresentando dunque una minaccia per la sicurezza alimentare.

Inoltre, la loro presenza può favorire la diffusione di intossicazioni alimentari, salmonella e persino scatenare patologie asmatiche o reazioni allergiche nei soggetti predisposti.

Dal punto di vista della gestione domestica, gli scarafaggi volanti sono più difficili da individuare e catturare rispetto a quelli che strisciano esclusivamente sul terreno o sulle pareti. Ecco perché spesso vengono considerati più fastidiosi: il loro comportamento imprevedibile, unito alla rapidità di movimento e alla capacità di planare, li rende meno “gestibili” e aumenta il disagio percepito da chi condivide lo spazio con questi infestanti.

Ambienti e condizioni favorevoli all’infestazione

I punti critici per l’infiltrazione e la proliferazione degli scarafaggi volanti comprendono elementi strutturali come scollamenti delle piastrelle, griglie di scolo, tombini, sottospigoli, controsoffittature e separatori in cartongesso. Questi insetti sfruttano le fessure, le vie di passaggio come le tubature e le colonne di scarico per colonizzare anche i piani superiori degli edifici, non solo le zone a livello del suolo.

Le infestazioni tendono a essere più frequenti nelle aree urbane e nei luoghi ove il clima garantisce temperature elevate e buona umidità, condizioni che favoriscono l’attività e la riproduzione delle blatte. In particolare, l’estate è il periodo di massima attività, quando gli scarafaggi volanti escono dai loro nascondigli in cerca di cibo e acqua.

Uno dei comportamenti più comuni delle blatte volanti è rifugiarsi in ambienti caldi, umidi e ricchi di risorse alimentari, come cucine, dispense, bagni, locali tecnici e cantine. Spesso colonizzano anche imbottiture di mobili e fessure negli abiti, aumentando la probabilità di contatto accidentale con l’uomo e, in caso di difesa, possono mordere o pungere.

Strategie per il controllo e la prevenzione

Il controllo degli scarafaggi volanti si basa innanzitutto sulla prevenzione: mantenere gli ambienti puliti, privi di cibo e acqua accessibili, sigillare le fessure e le vie di passaggio, controllare regolarmente le aree nascoste e i punti critici degli edifici. I trattamenti di disinfestazione devono essere mirati e, spesso, includono l’identificazione della specie infestante per scegliere il metodo più efficace.

L’utilizzo di prodotti chimici e insetticidi rappresenta la soluzione più immediata, ma può essere affiancata da sistemi di monitoraggio come trappole adesive e dispositivi luminosi, utili a rilevare la presenza degli insetti e verificarne la provenienza.

Non bisogna dimenticare che le blatte fanno parte dell’ordine dei Blattodea, e che la loro capacità di adattamento e resistenza ai trattamenti antimicrobici le rende un problema complesso da gestire a lungo termine.

Prevenzione quotidiana:

  • Sigillare crepe, fessure e fori nelle strutture murarie
  • Curare la pulizia delle superfici e degli ambienti
  • Rimuovere regolarmente i rifiuti, asciugare i pavimenti e non lasciare cibo o acqua incustoditi
  • Ispezionare i mobili imbottiti, i vestiti e gli angoli nascosti
  • Controllare tubature, griglie di ventilazione, scarichi e tombini

Quando rivolgersi a professionisti

Se si rileva la presenza ricorrente di scarafaggi volanti, può essere necessario affidarsi a servizi di disinfestazione professionale in grado di valutare il tipo di infestazione e proporre una soluzione specifica.

In sintesi, la capacità di volare – seppur limitata – di alcuni scarafaggi, come la blatta americana, rappresenta un fattore che accresce la loro fastidiosità e il rischio igienico-sanitario. Oltre ai normali rischi legati alla presenza delle blatte, il comportamento di migrazione per volo e la maggiore velocità di spostamento impongono attenzione particolare nella prevenzione e nel controllo. Comprendere le loro abitudini e le modalità di diffusione è il primo passo per limitare i disagi e ridurre la possibilità di infestazioni che potrebbero minacciare la salubrità degli ambienti domestici e pubblici.
Le blatte volanti sono una sfida non solo per chi teme gli insetti, ma anche per la tutela della salute e del benessere collettivo. Il monitoraggio costante, la pulizia e la tempestiva adozione di interventi sono fondamentali per ridurre l’impatto di questi visitatori indesiderati.

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